ELF TEATRO è un laboratorio di formazione, pratica e produzione teatrale, attivo dal 2006 a Milano sotto la guida di Elisabetta Fraccacreta.
La proposta artistica e pedagogica si è sviluppata a partire da insegnamenti di maestri del ‘900 teatrale (Stanislavskij, Grotowski, Strasberg, Barba, Brook) orientandosi verso i punti trasversali tra le diverse metodologie, alla scoperta di tutte le chiavi che possano parlare anche al presente.

Il lavoro espressivo e creativo riguarda l’attore come persona, che può risvegliare nuove potenzialità, sviluppare sensibilità, incontrare sé attraverso l’altro; e riguarda l’attore come creatore di azioni artistiche che abbiano una forza viva in scena.
ELF TEATRO è un grande atelier dove scoprire la propria sincerità, libertà espressiva ed energia vitale; dove ciascuno può trovare il suo proprio Teatro.

Associazione di promozione sociale

ELF Teatro nasce nel gennaio 2006 allo scopo di promuovere e valorizzare la cultura, la ricerca e la pedagogia teatrale e di diffondere l’arte performativa attraverso pratica, produzione e collaborazioni artistiche; promuove il teatro come valore fondamentale per lo sviluppo e l'espressione armonica e consapevole dell’individuo realizzando percorsi teatrali in contesti collettivi e sociali e progetti pedagogici per bambini e ragazzi nelle scuole.

ELF | Teatro

ELF TEATRO si dedica alla ricerca, alla pratica e alla produzione di spettacoli di teatro e di teatro ragazzi.
L’essere umano e la sua autenticità sono al centro del lavoro: la ricerca è quella di un attore “presente” che sappia far vivere il testo, e, attraverso precise azioni, ritmi e significati, coinvolgere i sensi e la mente dello spettatore.

ELF | Scuola

Nel 2006 nasce la Scuola di teatro e cinema che, individuando nuove metodologie di avvicinamento all’espressività e al lavoro dell’attore per adulti, ragazzi e bambini, propone corsi e laboratori di teatro, canto e teatrodanza, workshop e masterclass; nel 2011, grazie alla sinergia di più pedagoghi, la proposta è ampliata dall’Accademia, percorso professionale per attori.

Il metodo

Un percorso formativo articolato, a confronto costante con la drammaturgia antica, classica e contemporanea, che offra gli strumenti essenziali di approccio tecnico ed artistico dell’arte dell’attore: un percorso organico, sia individuale che collettivo, che parte dagli strumenti del lavoro sulla pre-espressività (l’organizzazione della presenza fisica tesa all’espressione) per arrivare alle regole della messa in scena.
Il processo porta al risveglio delle potenzialità fisiche, vocali, creative ed espressive della presenza scenica, affinché si possano aprire tutti i canali profondi verso la ricchezza dell’arte teatrale.

La linea pedagogica si ispira ad alcuni maestri del Novecento teatrale, tra loro Stanislavskij, Grotowski, Strasberg e Barba, per orientarsi verso i punti chiave, trasversali alle diverse metodologie, che possano parlare al nostro presente. L'insegnante accompagna l'allievo in un percorso organico verso la scoperta della realtà essenziale del dramma e della vita dei personaggi.

Training fisico: dinamica, ritmo, plastica, acrobatica.
La pratica teatrale contribuisce a scardinare i blocchi dell’organismo, a sviluppare la personalità verso un corpo/mente dell’attore luogo di tutte le possibilità creative; un mondo di possibilità, che proprio attraverso il corpo è possibile sperimentare: perché agire è pensare.
Azioni fisiche, composizione.
Le azioni fisiche sono intese come parti di quel processo di autocoscienza che caratterizza la ricerca dell’attore, un attore che utilizza il personaggio come trampolino, ovvero come strumento che lo aiuti a capire ciò che sta dietro la maschera riscoprendo l’essenza più intima della sua personalità per poi mostrarla.

Training sensoriale, improvvisazione su circostanze “date”, analisi organica del testo. Attraverso un processo creativo organico, si è condotti alla creazione di personaggi autentici, reali, per il teatro e per il cinema. L’allievo scopre gli strumenti che consentono di reagire con verità a circostanze immaginarie; impara a percepire e seguire i propri impulsi e l’intuito verso la creazione di personaggi “vivi” e drammi autentici; “smette di recitare”, per creare sulla scena un’esperienza di vita.

STAFF

Maestri ospiti

e inoltre:

Roberta Carreri | Julia Varley | Ludwik Flaszen | Michele Abbondanza |  Laura Curino | Isabel Maurel | Laura Pasetti | Raquel Alarcon | Compagnia NUT | Marcella Fanzaga | …

Hanno collaborato con noi